IL MAROCCO

 

Il , il nome arabo completo del Paese è Al Mamlakah Al Maghribiyah, che tradotto significa il Regno d’occidente, è una monarchia situata sulla costa nordoccidentale dell’Africa, confinate con l’Algeria a oriente, con la Mauritania a sud e sudest, a meridione si spinge fino ai bordi del Sahara occidentale e si affaccia sulle coste Europee di Spagna e Portogallo.

Il Marocco deve il suo nome alla città di Marrakech, traslitterazione francofona dell'arabo Marrākuš, derivato a sua volta dal termine tamazight Mur-Akush (ossia Terra di Dio), che nel Medioevo era conosciuta in Europa come "Città di Marocco " (Cité de Maroc, Ciutat de Marroc, ecc.); il nome di Marrakech (o anche Marrakesh) venne assegnato alla città dal suo fondatore Yusuf ibn Tashfin.

MAROCCO

Il Marocco è una monarchia costituzionale: l'attuale sovrano è Muhammad VI, e il capo del governo è Abdelillah Benkirane.

Il Marocco , il terzo Paese arabo più famoso e visitato, ha porti commerciali importanti che si affacciano sia sull’Oceano Atlantico che sul mar Mediterraneo, fulcro del commercio non solo della nazione ma anche del continente africano.

Il Marocco si divide in 16 regioni, ciascuna delle quali si divide ulteriormente in province e prefetture, che vi affascineranno con la loro cultura, la loro architettura, i paesaggi e l’atmosfera intrigante. Concedetevi il lusso di ammirare il tramonto dalle dune del deserto, lasciatevi coccolare dall’ospitalità marocchina e visitate le città imperiali, i souk, le Medine e le Kasbah.

La capitale amministrativa e città più grande del Marocco è Rabat, vivace ed elegante, mentre la capitale economica è Casablanca. La valuta locale è il Dirham marocchino e la lingua ufficiale è l’arabo, il berbero è parlato dalla metà della popolazione, anche se il francese è utilizzato quotidianamente per il lavoro nelle scuole superiori.

rabat

Paese musulmano, il Marocco mantiene soprattutto nei villaggi alcune delle antiche tradizioni. Qui, infatti, in passato, uomini e donne svolgevano la loro esistenza in due sfere nettamente diverse, e la vita dell'uomo e il ciclo della natura erano segnati da cerimonie e riti magici. Il quarantesimo giorno dopo la nascita il bambino veniva consacrato ai santi protettori del villaggio e gli venivano tagliati i capelli. L'età della circoncisione variava secondo le regioni. Una cerimonia particolare, detta tironja, era spesso celebrata per invocare l'acqua nei periodi di siccità e si concludeva con un banchetto. Feste importanti erano quelle dei datteri, delle rose, delle ciliegie e degli ulivi, del montone (comune in tutto il mondo musulmano).

Il ramadan si conclude con feste familiari. La nascita del Profeta è sentita dappertutto e celebrata con molta partecipazione. L'abbigliamento tradizionale, che va scomparendo, si componeva di serual (pantaloni larghi), qmīs (lunga camicia di tela), caftano (abito da cerimonia femminile), e di una lunga cappa (burnus).

 CAFTAN

Il Marocco è un Paese ricco in termini di storia, di tradizioni, di popoli, di culture, di religione, di clima e molto altro. Ognuno di questi aspetti influenza lo stile nel vestire dei marocchini. Nella grande varietà di abiti in Marocco i due fondamentali, che tutti posseggono, sono il Djellaba e il Caftano. Abiti raffinati che evocano lo stile lussuoso e orientale di questo Paese. Camminando attraverso le strade di una qualsiasi città marocchina vedrete certamente uomini e donne che indossano lunghi e ampi abiti con cappuccio, indossati sopra i loro abiti “normali”. Sono i Djellaba, che ricoprono il corpo interamente eccetto la testa, le mani e i piedi. Gli uomini generalmente indossano il Djellaba nelle occasioni importanti abbinato al copricapo marocchini rosso, il Fez, e calzano le classiche babouche gialle in cuoio. Ci sono dei versetti del Corano che menzionano il Djellaba come “un abito che deve essere portato dalle donne musulmane”.

Discorso a parte per il Caftano che è considerato un abito importante, specialmente per i matrimoni. Altro capo che indossano gli uomini è il Kamis o Qamis. E’ un lungo camicione/tunica con collo a listino che si indossa generalmente nei giorni festivi, il venerdi’ per la preghiera, ed è fabbricato con tessuti appunto da camicia, come il cotone. Decisamente elegante viene indossato con un copricapo lavorato all’uncinetto, nello stesso colore che viene chiamato Chachia. La fantasia poi fà il suo corso e si vedono dei Kamis veramente spettacolari, ultimamente anche in raso lucido nero, indossati per la sera. Le babouche sono d’obbligo ma sempre rigorosamente nello stesso colore della tunica. Ovviamente gli stilisti arabi stanno creando collezioni ad hoc per gli uomini che desiderano indossare questi abiti tradizionali, magari con qualche dettaglio moda, fashion, glamour, rispettando però la tradizione.

ABBIGLIAMENTO UOMO MAROCCHINO

La cucina è caratterizzata da piatti di carne ben cotta in salse dove zenzero e pepe si mescolano al miele e allo zucchero. Il piatto nazionale è il couscous: semola cotta a vapore che accompagna carni speziate di vario genere, soprattutto montone e pollo, insieme a verdure di ogni genere; la carne è spesso sostituita dal pesce nei paesi lungo la costa del Marocco. La harira è invece una minestra molto densa, consumata soprattutto durante il periodo del ramadan, con legumi e carne. Altri piatti tipici dell'area sono le polpettine di carne macinata e speziata (kefta) e il kehap, lo spiedo di carne di montone o tacchino, sempre condito con abbondanti spezie. I dolci, molto zuccherati, sono a base di miele e mandorle. La bevanda più diffusa è il tè verde, ma esiste un'apprezzabile produzione enologica di vini rossi.

 

 
 

 

 

MAROCCOSTYLE